Singapura vs Abissino, battaglia a colpi di eleganza

Abissino, il Gatto delle Piramidi

Quando si incontra un Abissino la prima impressione è: “ma è un puma in miniatura”… In realtà i tratti del suo musetto e il mantello tichettato lo associano in maniera inequivocabile al grande cugino americano. La leggenda vuole che sia il discendente dei gatti sacri adorati nell’antico Egitto. Il suo nome, in ogni caso, si riferisce chiaramente all’Abissinia. Tuttavia, gli specialisti non sono affatto sicuri che sia il continente africano ad aver dato i natali all’Abissino. Le prime notizie su questa razza risalgono ai tempi della guerra anglo-abissina, quando, nel 1868 un ufficiale inglese, di ritorno dal continente africano, portò con sé una gattina dal mantello stranamente colorato, quasi cangiante.

La micia, battezzata Zula, accoppiata con gatti autoctoni, diede alla luce cuccioli con lo stesso colore di mantello ed è in questo modo che apparvero i primi Abissini sul suolo inglese. Il gatto dal mantello tichettato piacque così tanto che venne presentato all’esposizione felina che si tenne al Cristal Palace di Londra nel 1882 e basta lasciar passare qualche anno per contare le prime iscrizioni al libro origini britannico. Purtroppo, all’inizio del Ventesimo secolo si contavano più o meno una decina di esemplari, ma nonostante le vicissitudini, grazie al suo fascino e ad allevatori appassionati e intelligenti, l’Abissino è entrato nel Terzo Millennio fiero delle sue origini.

Agile e prestante

Al di là della “prestanza fisica” è un gatto agile dalla muscolatura asciutta, ma in continua tensione: la sua camminata può trasformarsi all’improvviso in una corsa veloce o in un salto per giocare… Insomma è un gatto vivace che ama la vita in famiglia, nella quale si deve sentire un componente a tutti gli effetti. Pretende attenzioni e tempo per il gioco insieme, insomma vuole un padrone attento alle sue esigenze. In cambio, però, l’Abissino è capace di regalare tanto affetto ed emozioni intense. La vita con lui non è certo comune, anzi, può trasformarsi in una meravigliosa avventura da vivere insieme.

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