Singapura vs Abissino, battaglia a colpi di eleganza

Singapura, storia di un intrigo internazionale

Le origini del Singapura sono un po’ burrascose: Tommy Meadow, la creatrice della razza, disse di aver trovato esemplari di questa razza tra le strade di Singapore, dove si era trasferita al seguito del marito, e di averli adottati perché affascinata dalla loro bellezza. Quando però Jerry Mayes, un altro allevatore statunitense, si recò a Singapore per cercare altri soggetti da inserire nel programma di allevamento per apportare nuove linee di sangue, con sorpresa scoprì che gatti di quel tipo proprio non esistevano nella città del leone…

A quel punto a Tommy Meadow non restò che confessare che il Singapura era il frutto “incestuoso” di un incontro non programmato tra un Burmese e un Abissino, razze, tra l’altro, che lei stessa allevava. Nel frattempo, mentre si cercava di trovare il bandolo della matassa, il Singapura era già stato presentato alle esposizioni ed era talmente piaciuto che anche alcune associazioni si erano interessate al gatto dallo sguardo magnetico e ne avevano accettato l’iscrizione al libro origini. Ci sono voluti appena una decina d’anni affinché il Singapura si imponesse nel panorama felino internazionale e oggi è riconosciuto dalle maggiori associazioni mondiali.

Tra porcellana e roccia

Il suo aspetto “mignon” potrebbe far pensare che è un micio fragile, bisognoso di cure e attenzioni… In realtà il Singapura è forte e robusto e non ha particolari problemi di salute. Ha un unico handicap: soffre il freddo! Quindi, nei mesi invernali, non bisogna farlo uscire sul balcone e deve essere tenuto al riparo da correnti d’aria e spifferi. Il suo pelo setoso richiede spazzolate saltuarie per rimuovere il pelo morto, soprattutto nel periodo della muta, per il resto le cure da riservargli sono veramente minime, comuni alla normale igiene di tutti i felini domestici. Per quanto riguarda il rapporto con la famiglia di adozione, il Singapura è un vero istrione. È impossibile non amarlo e apprezzarlo. Il suo corpo sinuoso si muove tra le suppellettili di casa con grazia, senza procurare troppi guai, scivolando e facendo lo slalom anche tra gli oggetti più fragili e lasciando con il fiato sospeso i padroni di casa. Giocoso, intelligente, vivace, sempre in movimento… in una parola: ha l’argento vivo addosso.

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