Come leggere le erichette
Diversi alimenti, che di per sé sarebbero naturalmente poveri di sale, subiscono trattamenti tecnologici di trasformazione o di conservazione che li rendono più salati. I nomi che indicano sull’etichetta la presenza di sale aggiunto sono: sodio o il suo simbolo chimico Na, cloruro di sodio, fosfato monosodico, glutammato di sodio, benzoato di sodio, citrato di sodio. Il sodio, infatti, è contenuto in diversi composti usati come conservanti, aromatizzanti, sali di fusione (per esempio nei formaggini) ecc. Molte etichette nutrizionali indicano solo la quantità di sodio che l’alimento contiene per 100 grammi o per porzione. Se si vuole conoscere il contenuto di sale (cloruro di sodio), si deve fare questo calcolo: 1 grammo di sodio = 2,5 grammi di sale.
I medici raccomandano di consumare il più possibile alimenti con basso contenuto di sodio, inferiore a 0,1 grammi/100 grammi, che corrisponde a meno di 0,25 grammi di sale.
SODIO ALTO: superiore a 0,4 grammi/100 grammi – più di 1,0 grammi di sale
SODIO MEDIO: da 0,1 a 0,4 grammi/100 grammi – da 0,25 a 1,0 grammi di sale
SODIO BASSO: inferiore a 0,1 grammi/100 grammi – inferiore a 0,25 grammi di sale
(fonte: SINU, Società italiana di nutrizione umana)








