Meglio iodato
Non c’è differenza dal punto di vista chimico tra il sale marino, ricavato dall’acqua di mare, o il salgemma, estratto dalle miniere, né tra sale grosso e sale fino (se non nel grado di macinazione), oppure tra il sale normale e quello integrale, che è meno purificato e contiene altri elementi residui ma non per questo può vantare delle proprietà. Piuttosto, i medici, oltre a raccomandare di limitare le quantità di sale, consigliano di scegliere quello iodato, cioè il sale comune (marino o salgemma) a cui è stato aggiunto lo iodio, sotto forma di ioduro o iodato di potassio: è utile per prevenire o correggere le carenze alimentari di iodio che sono piuttosto diffuse nella popolazione, anche in Italia.
ALIMENTI RICCHI DI SALE DA CONSUMARE SALTUARIAMENTE: Salumi, formaggi, pizza, crackers, grissini, patatine, salatini, pesce sotto sale o marinato, conserve vegetali, piatti industriali pronti, ketchup, salsa di soia, senape, maionese, olive, capperi, margarina, dado per brodo.
ALIMENTI MENO RICCHI DI SALE DA CONSUMARE ABITUALMENTE: Frutta e verdura fresche, spremuta/succo, uova, carni fresche, pesce fresco, legumi freschi e secchi, pasta, riso, latte, yogurt, mozzarella, ricotta, olio, pane poco salato.
QUANTO SALE CI SERVE: Dipende dalla nostra età. In ogni caso le quantità necessarie sono già assicurate dal contenuto naturalmente presente nei cibi, senza bisogno di doverlo aggiungere.








