Quanto sale ci occorre per mangiare bene e stare bene

I numeri

Gli uomini italiani in dieci anni sono passati dal consumare in media 10,8 grammi di sale al giorno a 9,5; le donne invece da 8,3 grammi sono scese a 7,2. I dati emergono da due indagini che fanno capo al Progetto Cuore: la prima ha analizzato, nel periodo 2008-2012, l’escrezione di sodio nelle urine di campioni di popolazione italiana di età compresa fra 35 e 79 anni, provenienti da tutte le regioni; nella seconda indagine la medesima analisi è stata invece condotta su campioni di popolazione italiana provenienti da 10 regioni nel periodo 2018-2019.

Il confronto tra le due indagini è stato fatto su campioni di persone dai 35 ai 74 anni in 10 regioni italiane da nord a sud: 200 persone per ogni regione (in totale 2.000 per ciascun periodo), una numerosità statisticamente necessaria a ottenere stime rappresentative del consumo di sale nella popolazione. La riduzione è stata rilevata, sebbene con ampiezza diversa, in quasi tutte le regioni esaminate e in tutte le classi di età, le categorie di indice di massa corporea (normopeso, sovrappeso, obesi) e in tutti i livelli di istruzione. In entrambi i periodi i livelli medi di assunzione di sale sono risultati significativamente più alti negli uomini che nelle donne, in quelli con sovrappeso e obesità rispetto alle persone di peso normale e in individui meno istruiti rispetto a quelli più istruiti, confermando l’importante ruolo delle disuguaglianze sociali.

Quanti sono invece i consumatori “virtuosi” che restano al di sotto del limite raccomandato dall’OMS? Nel campione esaminato nel periodo 2008-2012 – risponde la ricercatrice –, il 4 per cento degli uomini ha mantenuto un consumo giornaliero di sale inferiore a 5 grammi al giorno, contro il 15 per cento delle donne; nell’indagine 2018-2019 sono stati riscontrati valori significativamente più alti: 9 per cento degli uomini e 23 per cento delle donne.

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