Questo pesciolino dai colori meravigliosi e dalle movenze aggraziate è tra i più apprezzati al mondo dagli amanti dei pesci e degli acquari. Allevarlo è semplice per le sue caratteristiche e per il suo carattere quieto
Il “barbo di Sumatra” è originario dell’omonima isola indonesiana, ma anche del Borneo. Si trova in acque calme o moderatamente correnti come laghi, fiumi a corso lento, ruscelli di foresta e canali di risaia, caratterizzate da un pH abbastanza acido. Oggi, soprattutto le varietà più pregiate, vengono allevate negli Stati Uniti (Florida) e nell’Europa orientale, in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Russia; ma è dall’Estremo Oriente (Singapore, Malesia, Hong Kong) che arriva la stragrande maggioranza dei barbi importati in Italia. In questi allevamenti la riproduzione e l’accrescimento vengono praticati in acque con valori meno elevati di quelli naturali, favorendo così l’acclimatazione dei barbi nei nostri acquari.
MASCHIO E FEMMINA LEI SI RICONOSCE DALLA PANCIA
Questo pesciolino raggiunge i 6-7 centimetri di lunghezza e le femmine mature su riconoscono per il ventre rigonfio di uova. La loro presenza causa una forte eccitazione nei maschi del branco, le cui pinne e la punta del muso si colorano di un bel rosso vivo durante i giochi amorosi, consistenti in una spietata corte alla femmina prescelta e in continui bisticci, morsi ed esibizioni di minaccia, fianco a fianco con le pinne spiegate, con gli altri maschi.
RIPRODUZIONE ECCO COME ALLEVARLI
Una volta individuata una coppia “matura” di barbi, è bene pescarla e trasferirla in una vaschetta da 15 litri con valori chimici identici all’acqua di provenienza, in cui si può inserire un piccolo filtro interno, meglio se ad aria e con semplice cartuccia a spugna. La temperatura va gradualmente innalzata di un paio di gradi circa nel giro di 36-48 ore. Non possono mancare biglie di vetro sul fondo o, in alternativa, una griglia di plastica a maglie strette come copertura salva-uova e un cespuglio di piante a foglie fini, dove avverranno di preferenza gli accoppiamenti. Ma non dimentichiamoci di separare i genitori appena la femmina si “sgonfia”. Le minuscole uova (fino a 500-600, diametro circa 1 mm) si schiuderanno in 36-48 ore, durante le quali è consigliato trattare l’acqua con piccole quantità di blu di metilene o verde malachite, per prevenire fungosi e parassitosi. La crescita è molto rapida: dopo soli 15-20 giorni i barbi misurano 1 cm e mostrano già le tipiche fasce verticali nere o bianche, negli albini e nei dorati; a 3-4 mesi è già possibile distinguere i sessi. Per allevare un folto gruppo (minimo 8-10 esemplari) di barbi è necessario offrirgli uno spazio adeguato per nuotare in branco, arredato con legni o altri oggetti non troppo invadenti e con vegetazione acquatica. Vasche di almeno 80 cm di lunghezza e 120 litri di volume.








