Mangia i mieli più utili e sconfiggi l’influenza di fine inverno: Come acquistare un prodotto di qualità

Mangia i mieli più utili e sconfiggi l’influenza di fine inverno: Come acquistare un prodotto di qualità

I sintomi influenzali in questo periodo dell’anno si possono presentare più aggressivi che mai. Ecco perché occorre avere sempre in casa del buon miele italiano. E puoi usarlo anche contro ritenzione idrica, disturbi intestinali e asma: la farmacia è in un vasetto!

Sono numerose le ricerche scientifiche che confermano le proprietà antibatteriche e antivirali del miele, che può quindi essere utilizzato con successo in caso di influenza e dei suoi sintomi. In particolare ricordiamo una ricerca australiana, condotta da Shona Blair e altri scienziati all’Università di Sydney, che ha consentito di comprendere i meccanismi attraverso i quali il miele distrugge i batteri patogeni (causa, per esempio, di mal di gola e formazione di catarro in presenza di sovrainfezione batterica nel corso di un’influenza). Secondo le osservazioni della ricercatrice, il miele “attacca” i batteri nocivi in più di un modo, a seconda del tipo.

Per esempio, i mieli ricavati dai fiori delle mirtacee come quello di mirto (che si trova anche in Italia) o di manuka (della Nuova Zelanda) attaccano il DNA dei batteri, provocando una serie di danni che li rende inattivi. Tale azione è dovuta ai principi attivi presenti nei fiori di tali piante. Per altri tipi di miele, l’attività curativa è invece merito del loro contenuto di perossido di idrogeno. Un altro gruppo di scienziati della Pennsylvania State University ha cercato di “misurare” l’efficacia del miele attraverso una serie di analisi, i cui risultati hanno confermato che alcuni componenti sono in grado di contrastare l’azione infiammatoria dovuta all’attacco di virus e batteri, svolgendo un effetto antiossidante sui tessuti, compresi quelli della gola e delle altre vie respiratorie.

Miele di acacia, antinfluenzale: Il miele di acacia è una delle varietà più conosciute in Italia. È particolarmente indicato per trattare le malattie respiratorie e l’influenza.

Miele di corbezzolo, amaro e antisettico: Questo è un miele particolare, dal gusto amaro e astringente e dal sapore pungente d’erbe amare, tipico della Sardegna e della Toscana. È il rimedio ideale in caso di diarrea e per ripulire l’organismo dalle scorie lasciate dall’influenza. È adatto contro la ritenzione idrica e in presenza di disturbi alle vie urinarie, ma anche per chi soffre di asma.

Miele di castagno, antinfiammatorio: Il miele di castagno è ricco di minerali, come manganese, potassio e ferro. È ricostituente, antinfiammatorio e utile contro i sintomi intestinali come coliche e diarrea.

Miele di mirto, antibatterico: Il miele di mirto è il miglior miele per rendere inattivi i batteri che causano malattia. Adoperalo contro le sovrainfezioni causate da batteri, come bronchiti, faringiti e laringiti.

Come acquistare un prodotto di qualità

Il miele deve essere “vero”, cioè realizzato dalle api domestiche con il nettare dei fiori. Purtroppo in commercio si trovano anche prodotti che non sono altro che zucchero… Il miele è tale solo quando proviene interamente dalla natura e non è miele il prodotto al quale l’uomo abbia aggiunto un qualsiasi tipo di zucchero, sia direttamente, sia attraverso l’alimentazione delle api. Ecco perché si raccomanda di scegliere un alimento certificato biologico oppure di un apicoltore di fiducia. In linea generale, preferire un miele italiano dà più garanzie, anche se non mancano prodotti di qualità provenienti da altri paesi, per esempio dalla Nuova Zelanda, come il miele di manuka (purché certificato). Occorre sempre verificare che l’etichetta riporti denominazione del prodotto, peso netto, nome o ragione sociale del produttore, sede dell’azienda, numero di lotto, paese di origine e termine massimo preferibile di consumo.

Vuoi sapere se l’ambiente è sano? Le api sono i migliori indicatori

L’uso di pesticidi e fertilizzanti è nocivo per le api. E sulla base dell’esame dei prodotti dell’alveare si possono misurare i livelli di inquinamento dell’ambiente. Molte organizzazioni hanno denunciato alle istituzioni dell’Unione Europea gli effetti tossici dei pesticidi sulle api per sollecitare l’adozione di pratiche agronomiche ecosostenibili.

Mentre volano di fiore in fiore, le api rilasciano il polline. Tale funzione di impollinatrici garantisce la sopravvivenza di più dell’80% delle piante, anche di quelle coltivate.

Le autorità dell’Unione europea hanno riconosciuto che i neonicotinoidi e il fipronil, entrambi insetticidi usati in agricoltura, sono nocivi per le api.

Il nettare degli dei che evoca l’amore e il divino

Su un papiro egizio conservato al British Museum di Londra si legge: “E le api costruirono la loro dimora riempiendola di fiori di ogni genere di pianta; nacque così la cera e anche il miele, tutto originato dalle lacrime di Ra”. Nel più antico testo religioso del mondo, il Rig Veda, con la parola “madhu” si indica sia “miele” che “donna”. Sempre in India, il dio dell’amore Kama viene raffigurato armato di un arco magico la cui corda è costituita da una catena di api. Virgilio nelle Georgiche dice che le api “hanno una parte della mente divina e il respiro dell’etere”.

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