Di cosa hai davvero fame?
Resta però la fame. Quella fame atavica che nessun barattolo di gelato riesce mai a soddisfare, quella fame che si rinnova continuamente e sembra assolutamente indifferente alla frutta e alle insalate, ma desiderosa solo di pizza e dolci. Dobbiamo affrontarla disarmate? Valeria, 35 anni passati a combattere con il proprio corpo, ha scoperto come farla svanire. «Pensavo di essere debole e più lo pensavo più mi comportavo da debole. Sapevo cosa dovevo fare, ma non lo facevo. Poi mi sono chiesta: ma da dove mi viene l’idea di essere debole? Be’, da tutti gli sforzi che ho fatto per cambiare. Ho resistito a tutto e a tutti! D’istinto mi è venuto un moto di ammirazione per me stessa, come se stessi parlando di un’eroina. SuperVale che lotta contro il Male! Che assurdità… Lotto sì, ma per ingrassare. E se invece non fosse così? Insomma, che forza ci vuole per resistere a tutti gli sforzi del mondo coalizzati al fine di trasformarti in qualcosa che non sei? Tantissima. E se non fossi debole, ma molto più caparbia di quanto credo? Una SuperValeria che si oppone ai programmi studiati da qualche scienziato che la tratta da caso clinico. E se fossero programmi sbagliati? Forse non devo seguirli affatto. Forse quello che faccio è esattamente quello che voglio. Non ingrassare, no, quello è solo un effetto collaterale: quello che voglio è resistere a chi vuole che io sia quella che non sono! Quello che voglio davvero è essere felice. E il cibo è solo lo strumento più comodo che ho trovato per realizzare quello che voglio davvero».








