Chiediti contro chi stai lottando
Molti la intendono così: volontà = tener duro, essere caparbi. Ma tener duro contro cosa? A pensarci bene la risposta è semplice: si tiene duro contro se stessi. Contro le proprie voglie. Contro l’istinto di sgarrare, di mangiare due panini invece di uno o di consolarsi col gelato. Ma, stranamente, più tieni duro più quella “te stessa” irrequieta e golosa trova nuovi modi per aggirarti. Racconta Ida, 30 anni: «Va sempre così: passo un sacco di tempo a fare buoni propositi di dieta, senza in realtà muovere un dito. A un certo punto non riesco più a prendermi in giro così sfacciatamente, per cui mi trovo costretta a fare qualcosa. Allora ci provo, mi convinco, mi dico: ce la posso fare! Mi metto a dieta. Passa qualche durissima settimana e una sera “mi concedo” uno sgarro, perché “sono stata brava, me lo merito”. Poi gli sgarri diventano due, poi tre, poi mi sento una stupida, e infine visto che sono stupida faccio quello che fanno le stupide: cedo alla voglia e… fine della dieta. Non resisto, è più forte di me. Non ho forza di volontà».
A Ida purtroppo sfugge un particolare per nulla insignificante: non so resistere “alla mia voglia” significa “a ciò che voglio”. Quindi, in pratica, non ho la forza di volontà per contrastare… la mia volontà! Per forza esci sconfitta, Ida: stai combattendo contro te stessa.








