Scopriamolo come educare il nostro amico a stare tranquillo in machina, cosa certamente molto utile: vediamo insieme i problemi e i rimedi
Muoversi… restando fermi, come quando si viaggia in auto, è innaturale e solo l’allenamento acquisito fin da piccoli ci consente, e non a tutti, di sopportare il disorientamento che i nostri sensi subiscono dal fatto che il corpo si sposta senza ricorrere alle gambe. Il cane si trova nella stessa situazione del bambino piccolo caricato in auto: può sentirsi male, avere paura o provare entrambe le sensazioni. Ma se ogni percorso in auto significa salivazione costante, nausea, vomito, continua agitazione, uggiolii o abbaio continuato, dobbiamo aiutarlo.
Due possibili cause: lasciarlo a casa, proprio no!
Dopo una visita veterinaria per accertare che il nostro amico non abbia problemi legati all’equilibrio, che possono causare nausea, se non sopporta l’auto di solito è perché non ha avuto tempo per abituarsi. Un cane che, invece, sta bene ma abbaia a tutto ciò che si muove intorno al veicolo è vittima di una combinazione micidiale: territorialità e istinto di caccia. Nel primo caso, il nostro amico è probabilmente afflitto sia dal classico mal d’auto sia dalla paura della situazione. Se è così, generalmente il cane inizia ben presto a riconoscere la causa della sua “tortura” e a tentare di non salire affatto sulla macchina. Solo prendendolo di peso, quando possibile, riusciamo di solito a infilarlo in quella scatola rumorosa e traballante che per lui è la nostra vettura. Dopo di che, seguirà la solita triste trafila: salivazione, ansia, pianti e spesso vomito. La seconda circostanza comporta invece l’assordamento dei passeggeri, per via dei continui abbai, la rigatura dei vetri, se il cane tenta di afferrare al volo ciò che sfreccia fuori dall’abitacolo, e in generale uno stato di agitazione e irritazione enorme in tutti quanti. Logica conclusione di entrambe le problematiche è, spesso, che il cane viene lasciato a casa. Ma un cane che non viaggia in auto non potrà godersi gite e giochi in campagna con la sua famiglia; non potrà praticare attività sportive né recarsi a un centro cinofilo per seguire corsi di educazione; quando arrivano le ferie, finirà in pensione invece di seguire i proprietari. In sostanza, la sua vita sociale ne risulterà penalizzata, e così la ricchezza del rapporto con i compagni umani. Meglio intervenire.
Sicurezza: uguale relax. Il kennel aiuta parecchio
La prevenzione, si sa, è sempre la strategia più intelligente. Ma se il cane non ha avuto tempo per abituarsi a viaggiare in auto da cucciolo, possiamo comunque aiutarlo a vincere il suo disagio anche se è ormai cresciuto. Per i cani che temono l’auto perché provoca loro disturbi fisici, ricorrere a un kennel (quel trasportino in plastica disponibile per cani di ogni taglia) è il primo passo. A differenza di ciò che comunemente si crede, uno spazio ampio, come il baule della macchina o i sedili posteriori, acuisce il problema, perché per il cane diventa più difficile mantenere l’equilibrio. Inoltre, la possibilità di guardare fuori dai finestrini, con gli oggetti che appaiono e scompaiono a grande velocità, aumenta la sensazione di “vuoto” che provoca la nausea. Il kennel, che ha il ruolo di una vera e propria “tana”, conferisce tranquillità e riduce la percezione del movimento. Naturalmente, il cane dovrà essere abituato a utilizzarlo spontaneamente prima in casa e solo poi in auto, adottando per la seconda fase la strategia di compiere tragitti prima brevissimi, poi appena più lunghi, fino ad azzardare qualche viaggetto di pochi chilometri quando si ha la certezza che Fido riesca a restare tranquillo per diverso tempo. Di solito, il cane… “kennelato” adotta in breve la tecnica del “dormi che ti passa”, confortato dalla sicurezza offertagli dalla sua tana viaggiante. Nei casi di disagio più acuto, infine, l’uso di farmaci appositi, sotto stretto controllo veterinario, potrà essere d’aiuto nella fase iniziale, ma solo in questa. Dobbiamo cancellare il problema del cane, non renderlo schiavo di un farmaco.
Occhio nen vede… cane non si agita!
Il kennel è la risposta giusta anche e soprattutto per i soggetti che vorrebbero lanciarsi fuori dall’auto e inseguire le mille “prede” che sfrecciano loro accanto mentre viaggiano. Se il cane non le vede, non ha motivo per comportarsi da ossesso. Nel caso in questione, però, il comportamento territoriale-predatorio difficilmente si manifesta solo in auto. Probabilmente, il nostro amico tende a essere scatenato anche in altre circostanze. Sarà quindi necessario modificare questo comportamento comunque e indipendentemente dal successo ottenuto in macchina ricorrendo al kennel.








