Ingiustizia e paura, la rabbia trattenuta… e così possono trasformarsi in malattia

I dati confermano una crescita continua delle malattie autoimmuni. Spesso i farmaci non sono risolutivi e molti studi rivelano un’origine psicosomatica, legata soprattutto a rabbia e stress

Purtroppo stanno aumentando. Psoriasi, morbo di Crohn, tiroiditi e altre malattie: tutte le patologie autoimmuni sono in netta crescita. Si tratta di un fenomeno che non passa inosservato ai medici e, in particolare, agli internisti e agli immunologi, e che viene affrontato con i farmaci specifici. È giusto, trattandosi di situazioni in cui vi sono evidenti alterazioni biochimiche e organiche, ma nella gran parte dei casi vengono contemporaneamente ignorati gli aspetti psicologici ed esistenziali che si accompagnano all’insorgenza e al decorso di questi disturbi, e che potrebbero entrare in gioco come elementi di prevenzione o di aiuto alla terapia farmacologica. Perché se da un lato alcuni disturbi sono sicuramente facilitati da una predisposizione genetica o da microrganismi (spesso sconosciuti), il fatto che la vita psicoemotiva del soggetto infl uisca è ormai comprovato da diversi studi di psicosomatica ed è ben visibile agli psicoterapeuti specializzati in questo settore.

Assetto da combattimento

Al di là degli organi e delle funzioni colpite, quel che interessa è il meccanismo dell’autoimmunità. Per comprenderlo dobbiamo ricordare che il sistema immunitario è un tessuto invisibile, sia liquido sia cellulare, che scorre nel sangue e può concentrare le sue forze, al bisogno, in ogni parte dell’organismo. E vive “in assetto da battaglia”, perché in ogni istante combatte contro microrganismi e molecole per non farle entrare all’interno del corpo. È dunque dotato di una naturale carica di aggressività, volta a proteggere e mantenere l’integrità fi sica. Ebbene, nelle malattie autoimmuni una parte di questa carica si sfoga all’interno, contro parti di noi, e ci danneggia.

Ingiustizia e paura

Viene da pensare: l’individuo non è più in grado di esprimere la propria aggressività. Ma, detto così, è troppo generico. L’osservazione mostra che la rabbia in questione è specificamente legata al tema dell’ingiustizia subita o del pericolo estremo, di fronte ai quali si è sentita una grande impotenza. Quando la persona racconta di sé, emerge che qualcosa di importante è stato rimosso o viene tenuto dentro: un torto (di qualsiasi tipo) al quale non si è reagito; una grande paura per la salute propria o di un proprio caro; una vita di sacrifici di cui si è perso il senso e altre situazioni analoghe, in cui la persona ha sentito ferito o annientato, in forma acuta o cronica, il nucleo della propria personalità.

Come intervenire

Divenire consapevoli di questa dinamica può essere di grande utilità. Innanzitutto come prevenzione. Non pochi infatti, pur non avendo una patologia autoimmune ma avendo un vissuto di grave ingiustizia o di grande paura, vivono la rabbia proprio nel modo che potrebbe facilitare l’autoimmunità. È come se essi fossero in “assetto autoimmune” a livello psichico e non corporeo, e quindi sarebbe bene cambiare qualcosa prima che qualche stress o evento negativo spingano lo schema nella materia biologica. Ciò non significa che si debba vivere con l’angoscia di sviluppare la malattia, ma, al contrario, che si può fare una concreta e serena prevenzione. Se infatti si riuscisse a trovare un modo migliore per convogliare questa aggressività ferità, non ci sarebbe bisogno di incanalarla negli autoanticorpi.

Un aiuto alla terapia

In secondo luogo, la consapevolezza può aiutare la cura farmacologica, permettendone una riduzione del dosaggio. Quando una patologia autoimmune si è innescata, è difficile che sparisca del tutto (se non con i farmaci), e tuttavia il fatto di sfogare meglio la rabbia, di archiviare un trauma, di migliorare la capacità di affermare contrarietà ed esigenze, offre sempre una riduzione della frequenza e dell’intensità dei sintomi. Così se, ad esempio, la psoriasi non passerà del tutto, le fasi acute saranno comunque meno fastidiose, sarà meno probabile che esordiscano altre chiazze in altri punti del corpo, ci sarà meno bisogno di farmaci cortisonici o immunosoppressori. E, al contempo, la qualità della vita psichica migliorerà. Guarire, o sentirsi guariti, non è per forza la sparizione della malattia, ma un modo più sereno di viverla.

Cosa sono le Malattie Autoimmuni

Le malattie autoimmuni sono caratterizzate dalla produzione, da parte del sistema immunitario, di anticorpi diretti contro alcune strutture del corpo, come se queste fossero elementi esterni e nemici, da eliminare. A volte a essere colpiti sono organelli interni alle cellule, come i mitocondri. Altre volte sono cellule specifi che, come quelle dei glomeruli renali, oppure interi tessuti, come la cartilagine. Poiché i tipi di autoanticorpi possibili sono molto diversi e numerosi, diverse e numerose sono le patologie che essi creano.

I disturbi parlano, impara a comprendere il loro messaggio

  • Artrite reumatoide
    (Infi ammazione cronica anchilosante a carico delle articolazioni).
    «Esci dal senso del dovere e dal senso di colpa, ti sei sacrifi cato abbastanza per le regole educative, morali o religiose. Vivi, adesso, ed esprimi più che puoi i tuoi talenti».
  • Sindrome di Sjogren
    (Malattia infiammatoria caratterizzata dalla distruzione di ghiandole esocrine – ghiandole salivari minori, ghiandole lacrimali, parotidi).
    «Hai tenuto tutto dentro, non ti sei concesso di piangere, di esprimere il dolore. L’hai fatto in nome di nobili valori o per non deludere qualcuno, ma ora è bene che lasci fl uire le emozioni».
  • Vasculiti
    (Infiammazione cronica dei vasi sanguigni)
    «Non puoi sempre trattenere le tue forze e implodere a vari livelli, per vittimismo o per ripicca. L’energia è fatta per essere usata e convogliata nelle passioni e negli interessi. Fallo, non aspettare».
  • Psoriasi
    (Malattia infi ammatoria cronica della pelle).
    «Hai subito dei traumi da bambino o da ragazzo, ma sono stati sottovalutati e ti sei sentito solo. Non esporti a situazioni precarie, evita chi ti destabilizza e cerca la tua serenità».
  • Tiroidite di Hashimoto
    (Malattia che porta alla distruzione della tiroide).
    «Da quand’è che corri senza fermarti un attimo? Sei diventato adulto troppo presto, trascurando te stesso, ma ora è necessario seguire i tuoi ritmi e concederti le tue pause».
  • Polimiosite
    (Alterazione degenerativa dei muscoli).
    «Senti di aver fatto tanto ma non sei stato riconosciuto, forse da te per primo. Hai voglia di riscatto e di rivalsa, ma non riesci a ottenerli. Non giocarti la salute sul passato. Trova nuovi modi per affermare ciò che sei».
  • Connettivite
    (Malattia autoimmune che può colpire una grande quantità di organi).
    «O ti hanno ingabbiato in regole di ogni tipo o ti sei ingabbiato da solo. Ora vuoi uscirne ma non puoi farlo di colpo. Ti serve gradualità e legittimazione della tua libertà».
  • Morbo di Crohn
    (Malattia infi ammatoria cronica dell’intestino).
    «Molta, troppa interdipendenza con la famiglia di origine ti impedisce di vivere la tua età adulta con pienezza. Fare la tua vita non signifi ca tradire nessuno, né richiede inutili strappi».
  • Morbo di Addison
    (Malattia cronica del sistema endocrino).
    «Hai esagerato e lo sai, anche se mentre accadeva non te ne accorgevi. Ora il tuo corpo è stanco, esaurito. Da ora in avanti rispetta di più i tuoi limiti e cerca di dire molti più no a richieste inopportune».

Costruisci i canali per esprimere la tua vera personalità

FAI I CONTROLLI MEDICI: In caso di malattia autoimmune, anche quando è lieve e molto sfumata, è sempre necessario sottoporsi a controlli medici periodici e seguire le indicazioni dello specialista. Tuttavia usare i farmaci per poi fare la stessa vita di prima, che è quella in cui la malattia è insorta, ne richiederà dosi sempre maggiori. Apporta modifi che al quotidiano, rendilo più dolce.

UTILIZZA PIÙ ENERGIA: Fai il possibile per sottrarre energia al sistema immunitario, così da rendere meno intensi gli attacchi autoimmuni. L’attività fisica, in tal senso – quando è possibile ovviamente – è la mossa di base per molte di queste patologie. Non si tratta di fare gli atleti, ma di sfogarsi di più.

AUMENTA LA CREATIVITÀ: È fondamentale avere una o più attività che convoglino le energie e diano loro una forma che ti esprime per davvero. Il piano del tuo essere si sposta dai conflitti e l’entusiasmo del creare, del fare una cosa con passione, può pacificare, almeno in parte, la guerra interna che si è innescata.

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