I piselli, proteggono colon, vasi e cervello

Questi piccoli legumi primaverili hanno un’ottima azione ricostituente. Migliorano la circolazione e prevengono gonfiori e stanchezza

Teneri e dolcissimi, anche se i piselli (Pisum sativum) si trovano tutto l’anno (surgelati o secchi), maggio è il mese ideale per consumarli freschi, i più salutari e ricchi di proteine vegetali e acido folico. Nutrienti e digeribili, i piselli regalano energia senza appesantire e le loro fibre sgrassano il sangue e riducono colesterolo e trigliceridi. La buccia, invece, funge da spazzino intestinale eliminando le scorie. Questi legumi aiutano anche a smaltire l’adipe nei punti critici (fianchi e pancia).

La carne dei “furbi” nemica del colesterolo

Definiti un tempo la carne dei poveri, oggi alla luce delle nuove ricerche, i piselli sono stati ribattezzati la carne “dei furbi”. Il loro primo beneficio è legato all’alto contenuto di fibre, proteine (6 g per etto), vitamine e minerali che proteggono il sistema cardiocircolatorio e in più stimolano il transito intestinale, rallentando l’assorbimento del colesterolo LDL. Aumentare la presenza di questi legumi a tavola (abbinati ai cereali) è utile per rimpiazzare cibi ricchi di grassi saturi, come carni e formaggi. Secondo uno studio del Clinical Nutrition and Risk Factor Modification Center di Toronto, mangiare una porzione di piselli al giorno per 6 settimane riduce le lipoproteine LDL del 5%.

Contro anemia e debolezza

Nei piselli freschi troviamo tutte le vitamine del gruppo B e in particolare la B1, la B6 e la B9 o acido folico, essenziali per il buon funzionamento del cervello, per la protezione del sistema cardiovascolare, per la sintesi dell’emoglobina e per contrastare anemia e cali energetici tipici di questo mese.

Grazie alle loro fibre assimili meno zuccheri

Le fibre presenti in questi legumi, una volta nell’intestino, offrono una serie di benefici: diventano cibo per i batteri “buoni”, riducono l’assimilazione degli zuccheri e proteggono l’ambiente intestinale prevenendo la stipsi. Non a caso il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro consiglia il consumo di 25-30 g di fibra al giorno come protezione dal tumore al colon. Per soddisfare questa quota basta consumare 80-140 g di piselli, 3-4 volte alla settimana.

Rassodano e snelliscono il girovita

Secondo diversi studi consumare questi cibi aiuta a smaltire i chili di troppo accumulati sull’addome, favorendo una riduzione della circonferenza del girovita. I piselli hanno un basso indice glicemico e rilasciano il glucosio molto lentamente, comportando rialzi della glicemia contenuti e graduali. Questa caratteristica fa sì che il senso di sazietà aumenti ed evita i picchi glicemici responsabili dell’adipe intorno al girovita. Inoltre questi sono i meno calorici fra i legumi e contengono proteine rassodanti e sveglia-metabolismo.

Non tutti sanno che…

contengono vitamina c mezza tazza di piselli freschi crudi contiene 30 mg di vitamina C, utile per la sintesi del collagene e il sistema immunitario. Questa quantità corrisponde a quasi il 19% del fabbisogno giornaliero.

In menopausa: I piselli sono consigliati anche nella dieta in menopausa: i loro fitoestrogeni riequilibrano le funzioni ormonali. Inoltre, grazie al sapore dolce soddisfano la voglia di zucchero, senza rischi.

Nei semi la miscela “salva pressione”: I piselli, grazie al potassio, favoriscono la diuresi e tengono sotto controllo la pressione. Inoltre il loro basso contenuto di amido li rende digeribili e adatti anche a chi soffre di colite.

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