La frutta è un’ottima fonte di antiossidanti, soprattutto se mangiata con la buccia. Ma sai quanta vitamina C assumi quando mangi un limone? L’avena contiene glutine? Scopriamolo
Limoni, arance e tutti gli agrumi sono ottime fonti di vitamina C ma, nella categoria della frutta, non sono i più ricchi. Per esempio, il ribes ne apporta ben 200mg per 100g, a fronte dei 50mg di limoni e arance. Anche il kiwi (con circa 85mg) e la papaia (con 60mg) risultano fonti migliori di questo importante antiossidante. Mele e mirtilli, invece, ne forniscono meno e la loro notevole azione antiage deriva in realtà da altri elementi anti radicali liberi di cui sono decisamente ricchi (acido ellagico e clorogenico, polifenoli ecc.): ▼FALSO
Chi segue una dieta vegana può avere carenze di vitamina B12
La vitamina B12 si trova nei prodotti di origine animale, quindi carne, pesce e loro derivati, oltre a latte e latticini in genere e uova. Tutti alimenti esclusi dalla dieta vegana. Quindi, se seguita scrupolosamente, tale alimentazione può generare carenze. Va detto, tuttavia, che piccole quantità di B12 sono presenti in crauti, prodotti a base di soia fermentata, funghi shiitake, alghe, radici e tuberi, tutti adatti alla dieta veg. Oltre alle dosi minime e non sufficienti per il fabbisogno quotidiano, l’organismo fatica pure ad assimilarla se assunta con tali cibi. Cosa si rischia in questi casi? Una carenza di B12 può dare problemi di memoria e apprendimento, di scarsa tolleranza allo stress, di malattie infiammatorie che colpiscono i nervi e tutto il sistema nervoso: ▼VERO
È importante fare scorte di fibre ogni giorno per stare bene
Le fibre sono fondamentali per la salute e il benessere dell’intestino e dell’intero organismo e il loro consumo regolare (fino a 25-30g al giorno) attraverso frutta, verdure e cereali integrali o semintegrali, è utile per la prevenzione di numerosissimi disturbi e malattie. Tuttavia, in alcuni casi dovrebbero essere ridotte. Per esempio in presenza di colon irritabile o di colite infiammatoria o infettiva, di allergie o intolleranze specifiche, oppure di un attacco acuto di iperuricemia e gotta. In questi casi, occorre accertarsi che ogni porzione di alimento non fornisca più di un grammo di fibre in totale: ▼ FALSO
L’avena è un cereale che fornisce glutine
L’avena di per sé non contiene glutine (un mix proteico), come la scienza ha più volte dimostrato, anche se fino a qualche anno fa era vietata ai celiaci. Vediamo di capire perché. Questo cereale (come altri senza glutine) viene coltivato in campi usati anche per cereali che contengono la sostanza proteica in questione, quindi potrebbe subire delle contaminazioni e non essere di conseguenza adatta ai celiaci. Il problema si supera acquistando avena con il marchio gluten free che esclude la contaminazione. Inoltre, per i celiaci che hanno scoperto da poco di esserlo e hanno le mucose intestinali ancora molto infiammate, l’avena potrebbe risultare “irritante”. In tali casi basta provarla dopo qualche mese di astinenza dal glutine: ▼FALSO








