È il tempo delle ciliegie, la supermedicina naturale

È il tempo delle ciliegie, la supermedicina naturale

Sono fra i frutti più antiossidanti: drenano e disintossicano sangue, colon e fegato. Ed eliminano fermentazioni e gonfiori

Rosse, polpose e dolci, le ciliegie sono fra i frutti più apprezzati e ricchi di proprietà salutari, tanto che vengono classificate dagli esperti fra i “cibi funzionali” benefici per la salute. Non è un caso se è proprio nel mese di maggio, quando l’organismo ha maggiore bisogno di essere disintossicato, che il ciliegio mette a disposizione i suoi frutti ricchi di vitamine e principi depurativi, ottimi ingredienti per disinfiammare l’intestino, sgonfiare la pancia e aumentare la diuresi. Permettiamo pure che una ciliegia tiri l’altra, tanto hanno poche calorie (solo 38 per 100 grammi) e zero colesterolo!

Perché mangiarle

Cibo per i batteri “buoni”: Diuretiche, leggermente lassative e ricostituenti, le ciliegie sono un superfrutto ricco di potassio, vitamine (A e C), fibre solubili e zuccheri come il sorbitolo, che fanno benissimo all’intestino, contrastando la stipsi e con essa i gonfiori e l’accumulo di tossine.

I superfrutti per i diabetici: Le ciliegie hanno un indice glicemico basso (30) e solo 9 g per etto di zuccheri. Questi nel corpo sono trasformati senza l’intervento dell’insulina, risultando ben tollerati anche dai diabetici. La banana aumenta 3 volte di più gli zuccheri nel sangue della ciliegia!

Per la salute di ossa e cuore: Studi scientifici dell’università del Michigan, uno stato dove si producono e consumano molte ciliegie, hanno dimostrato che le persone che lavorano nelle colture di questi frutti (grandi consumatori di questi frutti si suppone) hanno un più basso tasso di incidenza di malattie cardiovascolari. La presenza di antocianine fa delle ciliegie una “superaspirina” con un effetto antidolorifico anche per ossa e articolazioni e un antitrombotico, protettivo di vasi e arterie.

■ Fai scorta di molecole antinfiammatorie

In 2-3 cm di diametro è racchiuso un tesoro di antocianine (dal greco “anthos”, fiore e “kyanos”, viola), della famiglia dei flavonoidi, che danno il caratteristico colore rosso. Nelle ciliegie si trovano ben tre tipi di antocianine: la peonidina, la pelargonidina, e la cianidina. L’azione degli antociani si sposa con quella dei composti fenolici rallentando l’invecchiamento e favorendo l’eliminazione di gruppi fosfatidici (parti di proteine e aminoacidi) con un aumento della diuresi.

■ La tua aspirina di primavera per i dolori

Uno studio californiano ha monitorato alcuni volontari sani che assumevano 45 g di ciliegie al giorno per un mese. I risultati degli esami del sangue, prima e dopo il test, hanno evidenziato che dopo l’assunzione dei frutti gli indici infiammatori si riducevano, con benefici nei confronti di malattie cardiovascolari e disturbi articolari (osteoartrite e artrosi). È possibile affermare che con una ventina di frutti rossi al giorno si può levare il reumatologo di torno.

■ Curano anche l’insonnia

Il succo di ciliegia, assunto regolarmente, può aiutare il ciclo naturale del sonno grazie all’elevata quantità di melatonina che contiene. In uno studio dell’università della Pennsylvania sono stati somministrati a 15 adulti anziani, affetti da insonnia, 227 g di succo di ciliegia, 2 volte al giorno per 2 settimane. Per altre due settimane è stato dato loro un comune succo di frutta senza ciliegie. Nel periodo in cui i volontari assumevano succo di ciliegia c’era una significativa riduzione dell’insonnia.

Più la polpa è rossa e scura, più è ricca di antocianine

A maggio i fiori bianco rosati del ciliegio si trasformano in frutti che vanno dal giallo chiaro al rosso carminio, con polpe di diversa dolcezza e consistenza a seconda della varietà. Il 60% della produzione italiana di ciliegie arriva dalla Puglia e in particolare dalla zona di Bisceglie, dove vengono coltivate le varietà più comuni. Cultivar di ciliegie sono presenti anche in Emilia, Veneto, Toscana e Piemonte. Le ciliegie dolci (del genere Prunus avium), le più diffuse, vengono distinte in base alla consistenza della polpa in duroni (scuri e grandi) e tenerine (con la pola morbida). La tradizione vuole che le ciliegie si mangino entro il giorno di San Giovanni (il 24 giugno). Dopo questa data, infatti, questi frutti possono ospitare dei vermetti bianchi (detti giovannini). Sui banchi dei supermercati le ciliegie, però, si trovano fino a fine luglio grazie anche alla varietà Zirat, un durone tardivo importato dalla Turchia che regge bene la conservazione in frigo.

Scegli quelle in vaschetta con il peduncolo attaccato

Le ciliegie si possono trovare in commercio sia sciolte sia confezionate nelle classiche vaschette di plastica o nelle cassette, dotate di etichetta con il nome della varietà (per esempio Bigarreau), l’origine (Italia/Puglia), il prezzo al chilo e la data di confezionamento. Per tutte queste informazioni i frutti in vaschetta offrono maggiori garanzie di sicurezza e qualità. Al momento dell’acquisto bisogna stare attenti a evitare i frutti ammaccati, con macchie e screpolature, quelli troppo morbidi e pallidi (a meno che non appartengano a una varietà chiara per natura). Le ciliegie migliori hanno il peduncolo attaccato (di colore verde acceso), un colore brillante e la polpa succosa. Se è possibile, meglio assaggiarle prima di acquistarle per verificare che la polpa sia gradevole. È bene privilegiare le cultivar nostrane.

Coprile con un foglio di carta: Le ciliegie vanno conservate, anche nella loro vaschetta, coperte con un foglio di carta assorbente per proteggerle dagli insetti. Meglio non metterle nel frigo perché sono sensibili al freddo.

25 ciliegie a digiuno: la miglior cura per colon e circolo

Le ciliegie vanno gustate crude come spuntino, lontano dai pasti per sfruttare al meglio le loro virtù drenanti e depurative sulla flora intestinale. Consumate a fine pasto, infatti, possono dare problemi digestivi e gonfiori. Mangiati a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate), questi frutti hanno un’azione depurativa anche sul sangue e sul fegato perché abbassano i livelli di colesterolo e trigliceridi. Fa poi piacere sapere che un frutto così salutare è indicato a chi è a dieta (solo 38 calorie per 100 g).

5 idee depurative e sgon­fianti per tutto il mese

■ Colazione detox con 4 bicchieri d’acqua fresca: Come cura depurativa e drenante che fa bene al fegato, ai reni e al colon gli esperti consigliano di sostituire tre volte alla settimana la classica colazione con 25 ciliegie al naturale e 4 bicchieri d’acqua minerale fresca. In alternativa puoi centrifugare le ciliegie senza nocciolo e peduncoli, poi diluirle con acqua naturale e bere il composto la mattina a digiuno: purifica l’intestino. Per un effetto antistipsi è consigliato anche il decotto, preparato con la polpa dei frutti lasciata bollire per alcuni minuti. Ne basta una tazza al mattino e una alla sera per almeno 15 giorni.

■ Con la ricotta nel minipasto: Questo mese, due volte alla settimana, puoi sostituire il pasto serale con una ciotolina di ciliegie (20-25), 2 fettine di pane di farro e 60 g di ricotta magra aromatizzata con basilico o menta fresca. Ti aiuterà a depurarti dalle tossine pesanti e a perdere peso.

■ Come snack per sgonfiare gambe e pancia: Le ciliegie acidule (amarene e visciole) hanno un ottimo effetto drenante: mangiane una o 2 tazze giorno come spuntino, mattina e pomeriggio, e non soffrirai più di gonfiori da ritenzione.

■ Insieme al miele d’acacia per regolarizzare la peristalsi: Per comporre una macedonia depurativa del colon, abbina le ciliegie ad altri frutti rossi ricchi di antociani. Mescola 25 ciliegie duroni senza nocciolo con 50 g di ribes rossi e 50 g di fragoline di bosco. A parte fai scaldare in un tegame 2 cucchiaini di miele d’acacia con un bastoncino di cannella, del succo di limone e un cucchiaio di acqua calda. Fai intiepidire la salsina e versala sulla frutta. Consuma la macedonia a colazione o negli spuntini.

■ Nella composta contro stipsi e mucose irritate: Come uso alternativo, puoi anche cuocere un etto di ciliegie 10 minuti con poca acqua e un cucchiaio di zucchero integrale (tipo panela) e trasformarle in composta, ricchissima di fibre, da spalmare sul pane nero integrale nello spuntino o a colazione. Le ciliegie cotte sono indicate a chi ha lo stomaco delicato.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *