Sono fra le delizie più salutari che ci offre Aprile. Il loro consumo regolare disinfiamma le articolazioni, fluidifica e depura il sangue, contrastando anche astenia e stanchezza
Aprile inaugura la stagione delle fragole (il cui nome scientifico è Fragaria vesca). Questi frutti multivitaminici, della famiglia delle Rosacee, sono ideali in primavera per chi accusa stanchezza e fiacca. La fragola è un potente antiossidante, più dei kiwi e delle arance e perfino dell’uva rossa. Per questo, è stata inserita, nella speciale classifica stilata dall’U.S.D.A. (il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense) tra i “cibi antinfiammatori che mantengono giovani”.
Alleggeriscono il sangue dalle scorie acide
Remineralizzanti e antinfiammatorie, se le fragole sono davvero genuine (non imbottite di concimi e pesticidi, trasformate in un oggetto inodore e insapore), sono un ottimo diuretico (riducono l’acido urico delle urine) e un potente alcalinizzante del sangue. Contribuiscono a depurare il plasma dalle tossine acide e a rinforzare l’attività degli antiossidanti e le difese naturali.
Cinque fragole hanno la vitamina C di un’arancia
Le fragole sono ricchissime di vitamina C (54 mg per 100 g), che fortifica le difese immunitarie e favorisce l’assorbimento del ferro, trasformandolo in una forma più facilmente assimilabile dall’organismo. Se si mangia come secondo una bistecca e si aggiunge alla fine una ciotolina di fragole, si ha un miglioramento dell’utilizzo del ferro ingerito. La fragola è una miniera di fibre alimentari che favoriscono la sensazione di pienezza dello stomaco e regolarizzano l’assorbimento dei carboidrati, aiutando a mantenere equilibrato il livello degli zuccheri nel sangue.
Se le consumi biologiche moltiplichi gli antiossidanti
La pianta delle fragole originariamente cresceva in modo spontaneo nei boschi di montagna e per secoli venne estirpata dai terreni originari e fatta crescere negli orti, fino a quando cominciò a essere coltivata, a partire dal 1766, anno in cui furono incrociate in Francia due nuove specie di fragole provenienti dal Cile per ottenere il prodotto che conosciamo. Le fragole coltivate oggi sono ibridi fra fragole selvatiche sudamericane ed europee. Questi frutti possono essere uniferi, cioè producono il frutto una sola volta all’anno, durante la primavera, oppure biferi, che fruttificano più volte, dalla primavera all’autunno.
Acquistale piccole, mature e bio per evitare pesticidi
Le fragole crescono rasoterra e sono quindi più esposte ai pesticidi e all’attacco di parassiti e muffe. Molti produttori, per proteggerle, usano spesso rimedi che hanno poco di naturale. Per questa ragione è bene preferire fragole italiane coltivate secondo il metodo biologico; sono più ricche di acido ellagico, vitamina C e minerali. Al momento dell’acquisto bisogna controllare che le fragole siano mature al punto giusto, sode e di colore rosso uniforme. Vanno evitate quelle più pallide o con macchie bianche o verdi, perché meno saporite. Il picciolo deve essere attaccato al frutto. È opportuno poi non acquistare mai fragole fuori stagione e controllare in etichetta la provenienza, scegliendo le varietà locali. Molte fragole vengono importate da Egitto, Germania, Olanda e Marocco. Vanno inoltre evitate le fragole acerbe, meno digeribili e meno ricche di nutrienti.
Conservale in frigo e consumale entro 24 ore
Se si acquistano fragole in vaschetta, bisogna controllare che sul fondo non ci sia del liquido che favorisce la formazione di muffe, perché nel giro di poco questa può intaccare tutta la confezione; una volta acquistate, le fragole vanno lasciate nel cestino, in modo che circoli l’aria, e poste in frigorifero nello spazio meno freddo, per non oltre uno o due giorni al massimo. Non acquistate mai grosse scorte (le cassette) perché i frutti deperiscono in fretta.
Lontano dai pasti per rigenerare i globuli rossi
Le fragole hanno notevoli capacità antinfiammatorie e antidolorifiche. Basta consumarle almeno 3 volte alla settimana per sfruttare questi effetti benefici. Uno studio condotto dalla Harvard Medical School ha evidenziato che le fragole possono abbassare i livelli ematici di proteina C-reattiva, la spia di uno stato infiammatorio cronico nell’organismo. Pur essendo così dolce e appetibile, la fragola ha il 90% di acqua e contiene pochissime calorie: appena 30 per etto di prodotto. Quindi è il frutto ideale anche per chi è a dieta. Per esaltare le proprietà diuretiche della fragola, è possibile usarla in versione “salata” con yogurt bianco, cetrioli e scaglie di grana.
Non tagliarle: così mantieni la vitamina C
Le fragole si preparano al momento. Si risciacquano in una ciotola d’acqua fresca con un po’ di bicarbonato, senza ammollo. Poi si lasciano asciugare in uno scolapasta. Bisognerebbe evitare di tagliarle o al massimo farlo all’ultimo momento, per evitare di disperdere la vitamina C, sensibile alla luce e all’ossigeno.
Consumale al naturale per eliminare i radicali liberi
I nutrizionisti consigliano di consumare le fragole come spuntino, al naturale, senza aggiungere zucchero bianco, che neutralizza gli antiossidanti. le fragole non vanno abbinate neppure a panna o creme che mascherano il gusto intenso di questo frutto e ne riducono le proprietà. se si ha voglia di un dessert, meglio associare il frutto a una pallina di sorbetto al limone, che ne aumenta le virtù drenanti.
L’allergia a questi frutti è legata all’effetto depurativo
Il consumo di fragole può provocare ad alcuni reazioni allergiche come l’orticaria. Questi fenomeni possono essere legati alla loro azione depurativa e alla quantità di tossine smosse nell’organismo dopo la loro assunzione. La presenza di queste scorie stimola la reazione del sistema immunitario: le cellule si riempiono di istamina ed entrano in allarme. Le fragole sono sconsigliate anche a chi è allergico all’aspirina.
Il succo di fragole: il tuo detox di aprile
Ricca di acqua (ne contiene il 90%) e di potassio, la fragola riduce la ritenzione idrica, favorisce la diuresi e disintossica. Per depurare a fondo l’organismo e il sangue ad aprile, l’ideale è consumarla la mattina, a digiuno, sotto forma di succo, per almeno una decina di giorni al mese. Per preparare questa bevanda si centrifugano 5 fragole bio e si uniscono il succo di un limone bio e 2 foglioline di menta. Il succo di limone aumenta il potere antiossidante della bevanda ed evita le fermentazioni.
Trasformale in spuntini che riducono fame e glicemia
Per sfruttare al massimo le loro virtù antin¬ ammatorie, sazianti e detossinanti negli spuntini di metà mattina o di metà pomeriggio, puoi consumare una ciotolina di fragole intere abbinate ad altri frutti rossi (200 g di ribes). Oppure frulla 5-6 fragole con uno yogurt bianco e qualche foglia di menta. Ricorda che aggiungendo il succo di un limone si raddoppia la concentrazione di vitamina C e l’azione anti radicali liberi. Quindi, per uno snack saziante e detox frulla 80 g di fragole bio col succo e la scorza di un limone, un cucchiaino di miele, 40 g di ricotta. Ottieni un ottimo spuntino nutriente. Ricorda poi che l’infusione di foglie fresche o essiccate di fragola (reperibili in erboristeria) possiede un’ottima capacità di depurazione del sangue. Quelle di fragola selvatica hanno più antiossidanti. Usa 40 g di foglie tritate per litro d’acqua.








